Il mondo della sicurezza sta cambiando rapidamente. Oggi non basta più collegare una centrale antifurto a un software di vigilanza: le aziende richiedono soluzioni flessibili, capaci di integrare sensori IoT, protocolli diversi e piattaforme di terze parti.
HSYCO, grazie al supporto nativo del protocollo SIA DC-09, può giocare un ruolo chiave come ponte tra sistemi eterogenei. In questo articolo vengono presentati due case study concreti che mostrano come HSYCO trasformi la complessità in integrazione trasparente ed efficace.
Case Study 1: Monitoraggio a lunga distanza: sensori LoRaWAN integrati nel software di vigilanza tramite HSYCO
Un istituto di vigilanza deve monitorare non solo gli allarmi provenienti dalle centrali antifurto dei clienti, ma anche da sensori LoRaWAN installati in ambienti esterni: rivelatori di presenza, sensori ambientali e altri dispositivi IoT.
Grazie alla lunga portata e ai bassi consumi energetici, la tecnologia LoRaWAN permette di installare sensori anche in aree difficilmente raggiungibili dalla rete tradizionale, garantendo un monitoraggio capillare e affidabile.
Il problema? Questi sensori non parlano nativamente il linguaggio SIA DC-09, standard di fatto dei software di vigilanza.
Con HSYCO, questo problema è risolto:
• Ogni segnalazione proveniente dalla rete LoRaWAN viene intercettata;
• HSYCO la traduce in un messaggio SIA conforme;
• Il software di vigilanza riceve l’evento come se fosse arrivato da una centrale antifurto tradizionale.
Risultato: l’istituto gestisce tutti gli allarmi in un unico ambiente, senza preoccuparsi della tecnologia sottostante.
Come collegare un dispositivo LoRaWAN a HSYCO
Dal punto di vista operativo, l’integrazione tra una rete LoRaWAN e HSYCO segue alcuni passaggi chiave.
1. Configurazione del gateway LoRaWAN con Semtech Packet Forwarder
Il gateway deve supportare lo standard Semtech Packet Forwarder. È necessario configurarlo affinché inoltri tutti i pacchetti uplink verso l’IP e la porta in ascolto da HSYCO (come specificato nella configurazione del server di rete). Occorre verificare che la rete (firewall, NAT, routing) consenta la comunicazione tra il gateway e HSYCO.
2. Dichiarazione dell’I/O Server LoRaWAN in HSYCO
All’interno del Manager di HSYCO, viene creato un nuovo I/O Server LoRaWAN. Una volta definito, la LoRaWAN Utility diventa disponibile tra le applicazioni del manager.
3. Configurazione tramite LoRaWAN Utility
Si accede alla LoRaWAN Utility per configurare gateway e dispositivi. Nella scheda Gateways, è possibile abilitare l’auto-discovery (casella “Auto-discovery”) per visualizzare i gateway che inviano pacchetti verso HSYCO. Una volta visualizzati, è sufficiente cliccare su ciascun gateway per modificarne i parametri (ID, EUI, indirizzo IP).
L’ID del gateway definisce il prefisso dei datapoint sul server LoRaWAN (es. gw..*). È possibile specificare solo EUI o solo IP se l’altro parametro è dinamico (utile se il gateway lavora in DHCP).
4. Aggiunta e configurazione dei dispositivi
Nella scheda Devices della LoRaWAN Utility si abilita l’auto-discovery: i dispositivi che trasmettono verranno visualizzati automaticamente.
Cliccando su ciascun dispositivo si apre la configurazione: è possibile scegliere OTAA o ABP come modalità di attivazione.
• In modalità OTAA sarà necessario specificare DevEUI, JoinEUI, AppKey.
• In modalità ABP occorrerà impostare AppSKey e NwkSKey.
Altri parametri configurabili: classe del dispositivo (A o C), contatori dei frame, soglie di scarto, porta downlink di default, ecc.
Nel pannello Tools è possibile attivare il monitor delle frames (uplink) per visualizzare i pacchetti ricevuti in tempo reale, verificare contatori, MIC, dati decodificati (in formato Cayenne se abilitato).
5. Committing della configurazione
Dopo aver configurato tutti i gateway e dispositivi (e rimosso eventuali elementi grigi non attivi), si clicca su “Commit” nell’interfaccia della LoRaWAN Utility. La configurazione verrà salvata e l’I/O Server LoRaWAN sarà riavviato con la nuova configurazione attiva.
Esempio pratico: dal datapoint LoRaWAN al messaggio SIA
Una volta che HSYCO riceve i pacchetti dai sensori LoRaWAN tramite l’I/O Server LoRaWAN, è possibile mappare ciascun datapoint a un evento SIA da inviare a un software di vigilanza tramite l’I/O Server SIAClient.
La configurazione tipica prevede:
1. Creazione dell’I/O Server SIAClient
All’interno del Manager di HSYCO, viene dichiarato un nuovo I/O Server SIAClient. Si specificano indirizzo IP, porta e credenziali per il software di vigilanza che riceverà i messaggi. Si configurano eventuali opzioni di crittografia o autenticazione previste dal protocollo SIA DC-09.
2. Mapping dei datapoint LoRaWAN verso SIA
Ogni sensore LoRaWAN genera uno o più datapoint sul server HSYCO (ad esempio: lora.dev.212.data.ch30).
3. Esempio di flusso dati
Sensore LoRaWAN invia un messaggio → HSYCO decodifica il pacchetto → datapoint lora.dev.212.data.ch30, valore = 1
In programmazione EVENTS si associa il cambio di valore del datapoint all’invio di un messaggio SIA:
IO lora.dev.212.data.ch30 = 1 : IO siaclient.message = “Nri1BA001”
Il software di vigilanza riceve il messaggio e mostra l’allarme come se fosse arrivato da una centrale tradizionale.
4. Vantaggi
• Tutti i sensori, anche eterogenei, diventano visibili come eventi SIA standard.
• La soluzione funge da “ponte” senza richiedere modifiche alla rete LoRaWAN o al software di vigilanza.
• È possibile aggiungere regole complesse, filtri o trasformazioni dei valori direttamente nel mapping dei datapoint.
Case Study 2: Supervisione centralizzata: integrazione di più centrali antifurto multi-brand via Modbus con HSYCO
Si consideri un contesto in cui diverse centrali antifurto inviano messaggi SIA DC-09 a un centro di supervisione. Ogni centrale genera eventi con formati e codici differenti, che un software di terze parti faticherebbe a interpretare.
Qui entra in gioco HSYCO come SIA SERVER:
• riceve i messaggi da tutte le centrali, li interpreta e li organizza in datapoint chiari;
• lo stato dei sensori e degli allarmi viene reso disponibile attraverso una tabella Modbus/TCP;
• il software di gestione esterno può leggere queste informazioni in maniera uniforme e immediata.
Risultato: il cliente ottiene una vista standardizzata e integrata del proprio impianto di sicurezza, senza dover intervenire sulla configurazione delle centrali.
Come configurare HSYCO come SIA Server
Dal punto di vista operativo, l’integrazione richiede la configurazione dell’I/O Server SIAServer all’interno di HSYCO. Di seguito viene riportata la procedura raccomandata.
1. Creazione dell’I/O Server SIAServer
All’interno del Manager di HSYCO, si crea un nuovo I/O Server SIAServer per ogni centrale antifurto che si desidera collegare. Si configurano i seguenti parametri:
• Porta di ascolto: porta TCP su cui HSYCO riceverà i messaggi dalle centrali (es. 10001)
• Encryption: da abilitare se le centrali supportano la crittografia aes-128 o aes-256
2. Configurazione delle centrali antifurto
Ogni centrale antifurto deve essere configurata per inviare i messaggi SIA DC-09 verso l’indirizzo IP di HSYCO e la porta configurata. È necessario assicurarsi che:
• L’indirizzo IP di HSYCO sia raggiungibile dalla rete delle centrali
• Ogni centrale utilizzi un codice account univoco (es. CENTRALE01, CENTRALE02, ecc.)
• Il formato dei messaggi sia conforme allo standard SIA DC-09
3. Ricezione e interpretazione dei messaggi
Quando una centrale invia un messaggio SIA, HSYCO:
• Riceve il messaggio sulla porta configurata
• Decodifica il formato SIA DC-09 (CRC, lunghezza, sequenza, account, payload)
• Crea automaticamente dei datapoint nel formato: siaserver.<account>.<tipo_evento>
Ad esempio, se la CENTRALE01 invia un allarme zona 5:
• Messaggio ricevuto: <LF>*SIA-DCS”0123″R1L1 [#12345 | Nri1BA005] <CR>
• Datapoint creato: siaserver1.account= “12345”
• Datapoint creato: siaserver1.message = “Nri1BA005”
4. Esposizione dati via Modbus/TCP
Una volta che i datapoint sono disponibili in HSYCO, è possibile mapparli su una tabella Modbus/TCP per renderli accessibili a software di terze parti (SCADA, BMS, sistemi di supervisione).
Configurazione dell’I/O Server MODBUS:
All’interno del Manager di HSYCO, si crea un I/O Server MODBUS SERVER:
• Porta TCP: 502 (porta standard Modbus) o personalizzata
Mapping dei datapoint SIA su registri Modbus:
Si definisce una tabella di mapping che associa i datapoint HSYCO ai registri Modbus. Ad esempio:
| Datapoint HSYCO | Messaggio | Registro Modbus | Tipo | Descrizione |
| siaserver1.message | Nri1BA005 | Holding Register 1005 | INT16 | Allarme CENTRALE 01 sensore 005 |
| siaserver2.message | Nri1BA003 | Holding Register 2003 | INT16 | Allarme CENTRALE 02 sensore 003 |
| siaserver1.message | Rri1BA005 | Holding Register 1005 | INT16 | Rientro CENTRALE 01 sensore 005 |
| siaserver2.message | Rri1BA003 | Holding Register 2003 | INT16 | Rientro CENTRALE 02 sensore 003 |
Successivamente si crea la tabella in modo dinamico utilizzando il linguaggio EVENTS.
Esempio di codice EVENTS per aggiornare i registri Modbus:
// Quando arriva un allarme da CENTRALE01, aggiorna il registro Modbus
IO siaserver1.message = “Nri1BA005” : IO mserver.1.1005.hr = “ushort:1”
// Quando arriva un allarme da CENTRALE02, aggiorna il registro Modbus
IO siaserver2.message = “Nri1BA003” : IO mserver.1.2003.hr = “ushort:1”
// Quando rientra un allarme da CENTRALE01, aggiorna il registro Modbus
IO siaserver1.message = “Rri1BA005” : IO mserver.1.1005.hr = “ushort:0”
// Quando rientra un allarme da CENTRALE02, aggiorna il registro Modbus
IO siaserver2.message = “Rri1BA005” : IO mserver.1.2003.hr = “ushort:0”
5. Lettura dei dati da parte del software esterno
Il software di supervisione (SCADA, BMS, ecc.) può ora connettersi a HSYCO via Modbus/TCP e leggere i registri configurati:
• Connessione Modbus TCP a HSYCO_IP:502
• Lettura Holding Register 1005 → se = 1, Allarme CENTRALE 01 sensore 005
• Lettura Holding Register 2003 → se = 1, Allarme CENTRALE 02 sensore 003
6. Vantaggi di questo approccio
• Normalizzazione: tutti gli eventi da centrali diverse vengono standardizzati in datapoint HSYCO
• Interoperabilità: qualsiasi sistema che supporta Modbus/TCP può leggere gli stati senza conoscere il protocollo SIA
• Scalabilità: è facile aggiungere nuove centrali senza modificare il software di supervisione
• Flessibilità: HSYCO può applicare logiche personalizzate prima di esporre i dati (filtri, aggregazioni, trasformazioni)
Per maggiori dettagli tecnici consultare:
• SIASERVER I/O SERVER
• MODBUS I/O SERVER
Perché scegliere HSYCO
In entrambi gli scenari, HSYCO dimostra come un’unica soluzione possa semplificare l’integrazione tra protocolli e rendere la gestione della sicurezza più efficiente.
• Flessibilità: traduce eventi da tecnologie diverse (LoRaWAN, centrali antifurto, IoT) in messaggi standardizzati.
• Centralizzazione: consente agli operatori di lavorare su un’unica interfaccia.
• Interoperabilità: espone i dati anche ad altri sistemi tramite protocolli standard come Modbus/TCP.
HSYCO si conferma così una soluzione strategica per chi vuole unire il mondo della sicurezza tradizionale con le nuove tecnologie IoT, senza compromessi in termini di affidabilità o integrazione.



